SAN LUDOVICO RE (Luigi IX) INSIEME A SANTA ELISABETTA D'UNGHERIA  SONO ENTRAMBI PATRONI DELL'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE.

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        Ludovico nacque a Poissy, nei pressi di Parigi in Francia, nel 25 di aprile del  1214 dal re Luigi VIII e Bianca di Castiglia.

      Orfano di padre a dodici anni, nel 1226 diventò re di Francia sotto la reggenza della madre.

        Nel 1234, a venti anni, sposò Margherita di Provenza e assunse il governo del regno.

        Nel 1244 Gerusalemme cadde nella mani dei musulmani. Ludovico fu colpito da una gravissima malattia, ma al contatto con la croce di Cristo guarì e fece voto di promuovere una crociata per la liberazione dei luoghi santi. Fu prigioniero, ma pagato il riscatto, volle tornare a combattere in Terrasanta. Ma Una terribile pestilenza colpì il suo esercito e ne fu anch’egli vittima. 

     Ludovico aveva in orrore il peccato mortale; dedicava alla preghiera gran parte della giornata con due o tre messe giornaliere, amava pregare l'ufficio liturgico, ufficio della Beata Vegine e ufficio dei defunti. Si confessava ogni venerdì e riceveva poi la penitenza della disciplina dal suo confessore, che aveva la mano piuttosto pesante. Secondo l’uso allora vigente, riceveva l’eucaristia sei volte l’anno, preparandosi con tre giorni di preghiera e di continenza. Recitava ogni sera il rosario in ginocchio. Anche durante le crociate e perfino durante la sua prigionia, non rallentava il ritmo della preghiera. I suoi digiuni erano numerosi e rigorosi, spesso a solo pane e acqua; usava il cilicio; mandava ai poveri le primizie e i piatti più gustosi della sua mensa. Praticava la continenza in Avvento e Quaresima, tutti i venerdì e i sabati e nei giorni precedenti e seguenti la comunione. Ebbe undici figli, che avviò alla sua stessa virtù, di penitenza e di preghiera. Dedicò ad essi i suoi “Insegnamenti” scritti. Amava e praticava la povertà. I poveri e i malati erano i suoi prediletti e li serviva di persona, lavava loro i piedi e baciava le mani. Per i malati aprì molti ospedali. 

     La sua misericordia si estendeva ai defunti. In Terrasanta molti cristiani erano rimasti vittime di una incursione dei musulmani. Ludovico provvide a dare personalmente sepoltura ai cadaveri.

    All’epoca di san Luigi, la Cristianità è ancora turbata dalle lotte tra papato e impero, ma il vero interesse politico è tutto rivolto all’irresistibile ascesa delle monarchie nazionali. Anche in questo campo san Luigi sarà in grado di far compiere all’amministrazione dello stato alcuni decisivi passi verso il consolidamento della monarchia francese: essa diventerà uno stato moderno unito attorno alla persona del suo re. L’eredità che il nonno Filippo Augusto lascia al giovane san Luigi è notevole sotto ogni aspetto, 

     Luigi non fu solo un sovrano di notevole intelligenza di governo, oltre che di alto profilo morale. In lui il valore si congiungeva alla pietà, senza nulla perdere del suo splendore.

      Nell'anno 1244 fu sorpreso da un'ardentissima febbre, per cui tutto il popolo, dolente, offrì a Dio fervide preghiere, ottenendogli la guarigione. Guarito, volle guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa. 

     Sbarcato in Egitto presso la città di Damietta, attaccò i Saraceni e li vinse: ma iniziata la marcia verso l'interno, una terribile pestilenza decimò l'esercito crociato e colpì lo stesso sovrano. Assalito nuovamente dai Turchi, venne facilmente sconfitto e fatto prigioniero. 

    A Tunisi una nuova epidemia colpì l'esercito, e lo stesso re, sentendosi morire, chiese gli ultimi Sacramenti, che ricevette con sentimenti di grande pietà.

  Fattosi adagiare sopra un letto, coperto di cenere e cilicio, con le braccia incrociate sul petto, spirò pronunziando le parole: « Entrerò nella tua casa, o Signore, ti adorerò nel tuo tempio santo e glorificherò il tuo nome ». Era il 25 agosto del 1270. 

   Fu santificato da papa Bonifacio VIII nel 1297 con il nome di San Ludovico e San Luigi dei francesi, le sue spoglie sono conservate in Sicilia, nella cattedrale di Monreale, e in Francia, nella basilica di Saint-Denis. 

PREGHIERA A SAN LUDOVICO

O Dio, che ha chiamato il tuo servo Luigi re di Francia ad un trono terreno che potrebbe aggiungersi al tuo regno dei cieli, e deste lui lo zelo per la vostra Chiesa e l'amore per il tuo popolo: concedici in questo giorno di commemorazione la grazia di azioni buone, e raggiungere la gloria dei tuoi santi; per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, che vive e regna con te e lo Spirito Santo, un solo Dio, per i secoli dei secoli. Amen.

VIDEO PREGHIERA  DI SAN LUDOVICO RE

BREVE VIDEO-BIOGRAFIA DEL RE SAN LUDOVICO 

LITURGIA EUCARISTICA DI SAN LUDOVICO RE.

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